Ryanair, la principale low cost europea con una flotta di quasi 650 aeromobili, sta accelerando i piani per introdurre il Wi-Fi gratuito e ultraveloce su tutti i suoi voli, trasformando l’esperienza di bordo in un valore aggiunto competitivo senza oneri aggiuntivi per i passeggeri. Questa mossa strategica risponde alla crescente domanda di connettività in volo, specialmente tra i giovani viaggiatori che non rinunciano alla rete nemmeno a 10.000 metri di altezza, e mira a rafforzare la posizione di Ryanair nel mercato low cost dove i servizi extra sono tradizionalmente a pagamento. L’amministratore delegato Eddie Wilson ha ribadito che l’azienda non tollererà soluzioni che impattino i costi operativi, già sotto pressione per l’inflazione del carburante e le tariffe aeroportuali in aumento.
Trattative avanzate con i big della connettività
Le negoziazioni di Ryanair coinvolgono i leader del settore satellitare: Starlink di SpaceX con la sua costellazione di oltre 9.000 satelliti già operativi, Amazon Kuiper che ha lanciato circa 150 satelliti iniziali e Vodafone, in partnership per soluzioni ibride terrestri-satellitari ancora in fase di sviluppo. Il management irlandese valuta proposte tecniche e finanziarie per coprire integralmente i costi di installazione, stimati in centinaia di milioni di euro, oltre all’impatto sul consumo di carburante che potrebbe superare i 100 milioni annui data la scala della flotta. Wilson ha dichiarato testualmente: “Stiamo parlando con tutti i fornitori possibili e vincerà chi ci offrirà il servizio senza farci pagare un centesimo, mantenendo il nostro modello low cost intatto”, sottolineando la preferenza per partnership che generino ricavi pubblicitari o da dati aggregati anziché ticket individuali.
Lo scontro pubblico con Elon Musk su Starlink
Michael O’Leary, carismatico e controverso CEO di Ryanair, ha pubblicamente respinto Starlink citando una penalità del 2% sul consumo di carburante dovuta al peso dell’antenna e alla resistenza aerodinamica generata montandola sulla fusoliera, un problema critico per i voli brevi medi di 1-1,5 ore che rappresentano il core business della compagnia. Al contrario, concorrenti come Lufthansa hanno annunciato l’installazione di Starlink su 850 aerei con internet gratuito e illimitato a partire dal 2026, mentre SAS lo ha adottato già l’anno scorso vantando un drag inferiore rispetto ad alternative tradizionali come i sistemi Ku-band. O’Leary ha aggiunto in un’intervista a Reuters che “i nostri passeggeri non sono disposti a pagare per il Wi-Fi su tratte così corte, e noi non lo faremo gratis se costa troppo”, aprendo un dibattito sul futuro della connettività low cost.
Il sondaggio provocatorio di Musk e l’escalation
Nella notte tra il 19 e il 20 gennaio 2026, Elon Musk ha postato su X un sondaggio ironico chiedendo ai suoi milioni di follower: “Dovrei comprare Ryanair e restaurare Ryan come sovrano legittimo?”, un riferimento al fondatore Tony Ryan scomparso nel 2007, raccogliendo oltre 800.000 voti con il 76,8% di sì. Questa provocazione fa parte di un’escalation dopo che Musk aveva twittato più volte di voler acquisire la compagnia per licenziare O’Leary, in risposta alle critiche di Ryanair sul drag di Starlink che SpaceX contesta definendolo sovrastimato. Nonostante le battute, un’acquisizione appare improbabile: Ryanair ha una capitalizzazione di mercato di circa 25 miliardi di euro e regole UE che proteggono le compagnie aeree nazionali da takeover ostili, ma lo scontro tiene alta l’attenzione mediatica su Wi-Fi e innovazione.






