L’Inter ha ufficializzato la chiusura del bilancio 2024/25 con un risultato storico: il club nerazzurro torna in utile dopo oltre dieci anni, registrando un profitto netto di 35,4 milioni di euro. Si tratta del primo bilancio positivo dal 2013/14, un passaggio cruciale che conferma la solidità economico-finanziaria della società guidata da Oaktree Capital Management.
Ricavi record a 567 milioni
Il dato che balza maggiormente agli occhi riguarda i ricavi, che hanno raggiunto quota 567 milioni di euro, un valore mai toccato prima dal club e primato assoluto per la Serie A (al netto delle plusvalenze). Il risultato è stato trainato da più fattori: l’aumento degli introiti nelle competizioni nazionali ed europee, la partecipazione alla prima edizione del nuovo Mondiale per Club FIFA e la crescita organica dei ricavi commerciali, dalle sponsorizzazioni fino agli incassi da stadio.
Rispetto alla scorsa stagione, i ricavi sono aumentati di circa 70 milioni, mentre i costi della produzione – saliti del 3,8% per un totale di 482 milioni – sono rimasti sotto controllo, permettendo al club di invertire la rotta rispetto alla perdita di 35,7 milioni registrata nel 2023/24.
Solidità finanziaria e operazioni strategiche
Un passaggio determinante per la stabilità economica è stato il rimborso anticipato delle precedenti obbligazioni senior di Inter Media and Communication. Successivamente, la società ha ottenuto un finanziamento a lungo termine da 350 milioni di euro con rating “investment grade”, a condizioni più favorevoli rispetto al bond precedente: un passo che rafforza la solidità finanziaria del club e migliora le prospettive a lungo termine.
Contestualmente, la proprietà ha dato il via ad un piano di investimenti infrastrutturali da circa 100 milioni di euro, con interventi sui centri di allenamento e progetti mirati a consolidare la crescita dentro e fuori dal campo.
Nuove partnership e mercato
Sul piano commerciale, la stagione 2024/25 è stata segnata dalla firma di un accordo decennale con Fanatics, colosso mondiale del merchandising sportivo, e dall’ingresso di BYD come nuovo Global Automotive Partner. Queste intese rafforzano il piano di espansione internazionale del marchio nerazzurro e la capacità di attrarre sponsor di profilo globale.
In parallelo, il mercato estivo ha visto il rafforzamento della rosa sotto la guida di Cristian Chivu, con un mix di giovani talenti e conferme dei giocatori chiave, sempre nel solco della sostenibilità economica.
Un nuovo ciclo di crescita
Il bilancio in utile proietta l’Inter in una nuova fase storica: dopo anni di difficoltà e sacrifici imposti dalla crisi pandemica e dai debiti accumulati, i nerazzurri possono contare su basi economiche solide per affrontare con ambizione sia le competizioni sportive sia i progetti di sviluppo manageriale.
Il ritorno in utile rappresenta non solo una vittoria per la gestione societaria, ma anche un segnale al sistema calcio italiano: competitività sportiva e sostenibilità economica possono procedere insieme, aprendo un nuovo ciclo nel percorso di crescita del club di Milano.








