Memecoin di Trump, il bilancio: quasi un milione di investitori perde 3,8 miliardi di dollari

Memecoin di Trump, il bilancio: quasi un milione di investitori perde 3,8 miliardi di dollari

Memecoin di Trump, il bilancio: quasi un milione di investitori perde 3,8 miliardi di dollari

Quasi un milione di investitori hanno perso complessivamente oltre 3,8 miliardi di dollari scommettendo sulla memecoin legata a Donald Trump. È quanto emerge da un’analisi della società di blockchain analytics Nansen, che evidenzia un forte squilibrio tra pochi grandi vincitori e una massa di piccoli investitori in perdita.Secondo il report, circa 988.905 wallet che hanno acquistato il token $TRUMP risultavano in perdita alla fine di giugno 2026. In totale, il valore delle perdite accumulate ha raggiunto i 3,81 miliardi di dollari, includendo sia perdite realizzate sia perdite “sulla carta” per chi continua a detenere il token. La memecoin $TRUMP, lanciata pochi giorni prima dell’insediamento presidenziale, ha vissuto una dinamica tipica degli asset speculativi: una crescita esplosiva seguita da un rapido collasso. Dopo aver toccato un picco di oltre 75 dollari, il prezzo è precipitato fino a circa 1,76 dollari, segnando una perdita del 97%.I dati mostrano come circa due terzi degli acquirenti abbiano registrato perdite. Al contrario, una minoranza di trader più sofisticati — spesso dotati di strumenti automatizzati e strategie speculative avanzate — è riuscita a sfruttare la volatilità iniziale per generare profitti significativi. In totale, meno di 500.000 wallet hanno ottenuto guadagni per circa 4 miliardi di dollari, ma concentrati in gran parte tra i primi investitori e operatori professionali.

Un modello di profitto asimmetrico

Uno degli elementi più controversi riguarda la struttura stessa del progetto. Donald Trump ha tratto profitto indipendentemente dall’andamento del prezzo del token, grazie a commissioni sulle transazioni e alla quota sulle vendite.Dalla sua dichiarazione finanziaria emerge che Trump ha incassato almeno 636 milioni di dollari dalla memecoin, all’interno di un guadagno complessivo di circa 2,2 miliardi di dollari derivanti da iniziative crypto nel 2025.Questo modello ha sollevato critiche tra alcuni investitori. Nicholas Pinto, trader che aveva investito circa 500.000 dollari nel token, ha perso metà del capitale e ha definito l’operazione “quasi una truffa legale”, sottolineando il peso della fiducia politica nella decisione di investimento.Il lancio e la promozione della memecoin sono stati fortemente sostenuti dallo stesso Trump, anche attraverso i social media. Il messaggio era esplicito: trasformare il token in un simbolo identitario oltre che finanziario.Parallelamente, l’amministrazione ha ridotto la supervisione regolatoria sul settore crypto, incluso l’allentamento delle politiche sui memecoin. La Casa Bianca ha respinto ogni accusa di conflitto di interessi, sostenendo che l’obiettivo fosse rafforzare la leadership degli Stati Uniti nel settore delle criptovalute.

Il caso World Liberty Financial

La memecoin $TRUMP non è stata l’unica iniziativa. Trump e i suoi figli hanno lanciato anche World Liberty Financial, con il token $WLFI, che ha registrato a sua volta un forte calo di valore. Secondo Nansen, l’85% dei wallet tracciati per $WLFI è in perdita, per un totale di almeno 83 milioni di dollari. Tuttavia, i dati reali potrebbero essere molto più elevati, dato che molte transazioni non sono pubblicamente visibili. Anche in questo caso, la struttura dei ricavi ha garantito guadagni significativi per l’entità legata a Trump, che avrebbe incassato fino al 75% delle vendite del token. Nonostante le perdite diffuse tra gli investitori, le conseguenze legali restano incerte. La Securities and Exchange Commission ha già chiarito nel 2025 che non intende intervenire sulle memecoin, riducendo di fatto la possibilità di azioni regolatorie. Tuttavia, alcuni esperti legali ipotizzano future class action da parte degli investitori danneggiati. Il nodo centrale riguarda la comunicazione: sebbene il sito ufficiale del token dichiarasse esplicitamente che non si trattava di un investimento, la promozione pubblica potrebbe aver generato aspettative irrealistiche. Il caso della memecoin di Trump evidenzia ancora una volta i rischi strutturali del mercato crypto: forte asimmetria informativa, dinamiche speculative e una distribuzione dei profitti estremamente concentrata. Un modello che, senza adeguati controlli, continua a favorire pochi a discapito di molti.

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