Enzo Ricci sceglie di anticipare il passaggio generazionale e trasferisce in vita un patrimonio da oltre 400 milioni di euro al nipote Alessandro. A 91 anni, il fondatore storico del marchio dolciario Tre Marie ha deciso di non attendere il testamento, formalizzando con un atto notarile firmato lo scorso 30 aprile una delle operazioni patrimoniali più rilevanti degli ultimi anni nel panorama imprenditoriale milanese. Secondo quanto ricostruito, l’operazione prevede la cessione della nuda proprietà delle quote societarie, mentre Ricci mantiene per sé l’usufrutto, garantendosi così il controllo e i benefici economici durante la sua vita.
Il patrimonio tra finanza e immobili
Il patrimonio trasferito è articolato e diversificato: da un lato gli investimenti finanziari raccolti nella holding Viris, dall’altro un vasto portafoglio immobiliare gestito attraverso Milaninvest Real Estate. Tra gli asset di maggior rilievo spicca il palazzo di via Monte Napoleone 4 a Milano, uno degli indirizzi più prestigiosi del lusso internazionale, attualmente locato a Dolce & Gabbana e valorizzato in bilancio per circa 92 milioni di euro. A questo si aggiungono uffici, negozi e appartamenti nel centro storico del capoluogo lombardo, oltre a uno stabile a Sanremo che ospita una filiale di Intesa Sanpaolo. Sul fronte finanziario, l’80% di Viris rappresenta uno dei pilastri della ricchezza familiare, includendo tra le partecipazioni anche il 18,4% di Brioschi Sviluppo Immobiliare, società quotata a Piazza Affari, oltre a quote in startup, fondi e consistenti disponibilità liquide. Le basi di questa fortuna affondano nella storica cessione del marchio Tre Marie al gruppo Barilla nel 1987, operazione che ha segnato una svolta decisiva nella traiettoria imprenditoriale di Ricci
Chi è Alessandro Ricci e l’eredità imprenditoriale
Alessandro Ricci, 52 anni, figlio del fratello Gianni, è l’unico beneficiario dell’operazione e da tempo è già al centro della gestione delle attività di famiglia, ricoprendo il ruolo di amministratore delegato di Milaninvest dal 2002. Figura estremamente riservata, mantiene un profilo lontano dai riflettori, come dimostra anche la sua presenza discreta all’interno della Fondazione Paletti Ricci, onlus dedicata all’infanzia di cui è vicepresidente. La scelta di Enzo Ricci appare dunque come un passaggio di consegne strutturato e consapevole, che consolida una continuità manageriale già in atto da anni. La figura dell’imprenditore resta centrale nella storia economica di Milano: dopo aver guidato Tre Marie anche successivamente alla vendita a Barilla, fino al 1995, portando l’azienda a contare 550 dipendenti e un fatturato di 140 miliardi di lire, Ricci ha continuato a incidere nel tessuto produttivo e immobiliare della città. Il marchio Tre Marie, oggi diviso tra Sammontana per il comparto surgelati e Galbusera per prodotti da forno come biscotti, pandori e panettoni, rappresenta ancora un simbolo della tradizione dolciaria italiana. Nel 2017, a coronamento di una carriera imprenditoriale di rilievo, Enzo Ricci è stato insignito dell’Ambrogino d’Oro, massimo riconoscimento civico milanese, a testimonianza del suo impatto economico e culturale sulla città. Con questa operazione, Ricci non solo pianifica il futuro del proprio patrimonio, ma rafforza una visione di continuità familiare che intreccia finanza, immobiliare e tradizione industriale.







