Ryanair ha introdotto “Prime”, un nuovo servizio di abbonamento pensato per i viaggiatori abituali. Con un costo annuale di 79 euro, il programma offre sconti e vantaggi esclusivi, tra cui posti riservati gratuiti, assicurazione di viaggio inclusa e l’accesso a 12 promozioni esclusive all’anno.
Secondo la compagnia, chi vola frequentemente può ottenere risparmi significativi. Un passeggero che effettua 12 voli annuali potrebbe risparmiare fino a 420 euro, mentre anche chi viaggia solo tre volte all’anno potrebbe recuperare il costo dell’iscrizione con un risparmio di 105 euro.
Il modello in abbonamento nel settore aereo
Ryanair non è l’unico vettore ad aver adottato questo modello: Wizz Air ha lanciato lo scorso anno un programma “all you can fly” con tariffe a partire da 499 euro. Se da un lato questi abbonamenti possono ridurre i costi per i viaggiatori, dall’altro incentivano un maggiore utilizzo dell’aereo, con conseguenze negative sull’ambiente.
Il servizio Ryanair Prime è limitato a 250.000 iscritti e le adesioni avvengono in base all’ordine di prenotazione tramite il sito ufficiale della compagnia.
Le preoccupazioni ambientali
Gli ambientalisti vedono questi programmi come un ostacolo agli sforzi per ridurre le emissioni del settore aereo. Hannah Lawrence, del gruppo Stay Grounded, ha criticato l’iniziativa di Wizz Air, definendola “come aggiungere legna al fuoco” nel pieno della crisi climatica. Secondo l’organizzazione, il settore aereo dimostra di non voler ridurre le proprie emissioni e chi non vola subirà le maggiori conseguenze ambientali.
Stay Grounded chiede misure concrete per contrastare l’impatto dell’aviazione, come il divieto dei programmi frequent flyer, una tassa sui voli frequenti e maggiori investimenti nei trasporti a terra. Anche l’Agenzia europea dell’ambiente (Aea) ha sottolineato come, nonostante le politiche per ridurre le emissioni dei trasporti del 14,3% entro il 2030, iniziative come i voli illimitati rischino di aggravare il problema.
Verso un turismo più sostenibile
Per ridurre l’impatto ambientale dei viaggi, l’Aea suggerisce di privilegiare mezzi di trasporto meno inquinanti, come treni e trasporti pubblici, e di adottare scelte più responsabili in termini di destinazioni e alloggi. Sostenere l’economia locale e optare per forme di mobilità più sostenibili, come camminare o usare la bicicletta, possono contribuire a un turismo più attento all’ambiente.
Mentre le compagnie aeree puntano a fidelizzare i viaggiatori con tariffe competitive, la questione ambientale resta aperta: l’accessibilità economica del volo rischia di allontanare sempre più l’obiettivo della sostenibilità.








