Il Fondo Sovrano Saudita Raggiunge 700 Miliardi di Euro e Cambia Strategia: Più Investimenti in Patria

Il Fondo Sovrano Saudita Raggiunge 700 Miliardi di Euro e Cambia Strategia: Più Investimenti in Patria

Il Fondo Sovrano Saudita Raggiunge 700 Miliardi di Euro e Cambia Strategia: Più Investimenti in Patria

Il patrimonio del fondo sovrano saudita, il Public Investment Fund (PIF), ha visto una crescita significativa nel 2023, raggiungendo quasi 700 miliardi di euro grazie a investimenti nei settori energetico e immobiliare. Questo incremento del 29% lo posiziona come il sesto maggior fondo sovrano al mondo. Tuttavia, l’epoca delle spese ingenti all’estero sembra essere giunta al termine, con il fondo che sta ora concentrando i suoi investimenti principalmente sullo sviluppo interno.

Riduzione degli Investimenti Internazionali

Negli ultimi anni, PIF ha ridotto drasticamente le sue partecipazioni internazionali, passando dal 30% del 2020 al 20% nel 2023. Questa riduzione è dovuta a vari fattori: la diminuzione della necessità di riabilitare l’immagine del principe saudita Mohammed bin Salman a livello globale, l’insuccesso di alcune operazioni all’estero come quelle con Softbank e Lucid Motors, e l’incertezza sul futuro delle quotazioni petrolifere. Questi elementi hanno spinto il fondo a focalizzarsi sul rafforzamento e la diversificazione dell’economia saudita.

Progetti di Sviluppo Nazionale

PIF è il fulcro del piano Vision 2030 di bin Salman, mirato a trasformare l’economia saudita da un’economia dipendente dal petrolio a una più diversificata. Tra i principali progetti in corso vi sono il lancio della nuova compagnia aerea Riyadh Air, la creazione del gruppo farmaceutico Lifera, e la costruzione di progetti turistici e residenziali monumentali come la città di Neom e il complesso di Arda

Strategia di Investimento Selettiva

Per sostenere questi ambiziosi progetti, PIF ha iniziato a fare ricorso al debito e ha adottato una strategia più cauta e selettiva per gli investimenti esteri. Le acquisizioni di quote in aziende occidentali ora mirano principalmente a ottenere impegni da parte di queste aziende nello sviluppo di progetti in Arabia Saudita, portando con sé competenze e tecnologie. Un esempio è l’alleanza con Pirelli per costruire uno stabilimento di pneumatici nel Paese, o l’ingresso nel capitale di Technogym per fornire attrezzature per le palestre di Neom.

Presenza in Italia

Nonostante la focalizzazione sugli investimenti interni, PIF non ha rinunciato del tutto agli investimenti all’estero, utilizzandoli anche per proiettare un’immagine di potenza e migliorare la reputazione dell’Arabia Saudita, che ospiterà l’Expo 2030 ed è candidata unica per i Mondiali di calcio del 2034. Lo sport è stato uno strumento strategico in questo senso, con investimenti significativi nel calcio europeo (Newcastle), nel golf (LIV) e nel tennis (ATP e WTA). In Italia, PIF ha investito nel settore del lusso, acquisendo quote in aziende come il produttore di supercar Pagani, gli yacht di Azimut Benetti e la catena di hotel Rocco Forte.

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