Meta punta a entrare nel mercato in rapida espansione delle scommesse predittive con un nuovo progetto interno guidato direttamente dal CEO Mark Zuckerberg. Secondo quanto riportato dal New York Times, il gruppo ha avviato lo sviluppo di un’app dedicata ai prediction market, chiamata in codice “Arena”, con l’obiettivo di competere con piattaforme già affermate come Polymarket e Kalshi. Il progetto è stato affidato a un piccolo team interno e, almeno nelle fasi iniziali, dovrebbe funzionare come un’applicazione autonoma, separata dall’ecosistema principale di Meta che include Facebook, Instagram e WhatsApp. L’idea alla base di Arena è quella di consentire agli utenti di fare previsioni su una vasta gamma di eventi — dallo sport alla politica, dalla finanza all’intrattenimento — utilizzando inizialmente un sistema di punti simile a quello dei videogiochi, senza l’impiego di denaro reale. Tuttavia, l’azienda non esclude la possibilità di introdurre in futuro puntate in denaro, aprendo così scenari più complessi sia dal punto di vista regolatorio sia etico. Internamente, il progetto viene descritto come sperimentale, ma rappresenta una delle priorità strategiche per il gruppo, con un obiettivo ambizioso fissato da Zuckerberg: raggiungere almeno 100 milioni di utenti attivi mensili, in particolare tra i giovani di età compresa tra i 18 e i 34 anni. La visione di Meta è quella di trasformare le scommesse in una forma di interazione sociale, come sintetizzato dal vicepresidente dei prodotti Ime Archibong, che ha definito il concept con lo slogan “la scommessa come conversazione”, sottolineando come il vero valore risieda nello scambio tra utenti più che nella vincita in sé. In questa prospettiva, Arena potrebbe essere in futuro integrata nelle principali piattaforme del gruppo, entrando nelle chat di Messenger, nei gruppi Facebook, nei Reels e nelle Stories, con l’obiettivo di aumentare l’engagement e stimolare discussioni tra utenti che condividono previsioni e risultati.
Il boom dei prediction market e i precedenti di Meta
Non sarebbe la prima volta che Meta tenta di conquistare un mercato emergente dominato da altri player: in passato ha già replicato con successo funzionalità di concorrenti, come le Stories di Snapchat o i video brevi in stile TikTok con i Reels. Tuttavia, il terreno dei prediction market presenta sfide diverse. L’azienda aveva già sperimentato un’app simile nel 2020, chiamata Forecast, lanciata durante la pandemia di Covid-19 e basata anch’essa su un sistema di punti. Nonostante un’idea simile, il progetto fu chiuso nel 2022 senza aver raggiunto una massa critica di utenti. Oggi però il contesto è radicalmente cambiato: i mercati delle predizioni stanno vivendo un boom senza precedenti. Secondo una ricerca del Pew Research Center, solo nel mese di aprile 2026 piattaforme come Polymarket e Kalshi hanno registrato un volume di scambi superiore ai 23,8 miliardi di dollari, mentre su base annuale i numeri sono ancora più impressionanti, con oltre 130 miliardi di dollari già movimentati nei primi mesi del 2026, superando ampiamente i circa 50 miliardi registrati complessivamente nel 2025. Questa crescita ha attirato anche operatori tradizionali delle scommesse sportive, come DraftKings e FanDuel, che hanno iniziato a lanciare i propri prodotti nel settore, contribuendo a rendere il mercato sempre più competitivo.
Dubbi interni e pressioni regolatorie
Nonostante le opportunità, il progetto Arena ha sollevato anche dubbi all’interno della stessa Meta. Alcuni dipendenti hanno espresso preoccupazioni etiche, temendo che l’introduzione di mercati predittivi all’interno di una delle più grandi piattaforme social al mondo possa rappresentare un punto di accesso verso forme di gioco d’azzardo più problematiche. Altri, invece, ritengono che l’assenza iniziale di denaro reale renda il progetto più accettabile e meno rischioso. A complicare ulteriormente il quadro ci sono le crescenti pressioni regolatorie sul settore. Un caso recente ha visto i procuratori federali di New York incriminare un membro delle forze speciali statunitensi per aver utilizzato informazioni riservate per scommettere su Polymarket in relazione a un’operazione segreta contro il presidente venezuelano Nicolás Maduro, ottenendo profitti per oltre 400mila dollari. L’episodio ha acceso i riflettori sull’attività della Commodity Futures Trading Commission (CFTC), l’ente che supervisiona questi mercati, e ha spinto diversi senatori democratici a chiedere un rafforzamento della regolamentazione. In questo contesto, il futuro di Arena resta incerto: Meta ha rifiutato di commentare ufficialmente il progetto e non è chiaro a che punto sia lo sviluppo né se l’app verrà effettivamente lanciata. Tuttavia, l’interesse diretto di Zuckerberg e le risorse dell’azienda suggeriscono che il tentativo di entrare nel mercato delle scommesse predittive sia serio e potenzialmente destinato ad avere un impatto significativo, soprattutto se integrato con la potenza distributiva delle piattaforme social del gruppo.








