Khaby Lame non è diventato miliardario come annunciato a Gennaio: Cosa è successo davvero all’accordo sparito e al titolo crollato del 96%

Khaby Lame non è diventato miliardario come annunciato a Gennaio: Cosa è successo davvero all’accordo sparito e al titolo crollato del 96%

Khaby Lame non è diventato miliardario come annunciato a Gennaio: Cosa è successo davvero all’accordo sparito e al titolo crollato del 96%

Khaby Lame non è diventato miliardario, nonostante l’annuncio che a metà gennaio aveva fatto il giro dei media. A quattro mesi di distanza, l’operazione finanziaria che avrebbe dovuto trasformare il tiktoker più seguito d’Italia in uno degli influencer più ricchi al mondo non si è mai concretizzata. Nel frattempo, il titolo della società coinvolta è crollato in Borsa, alimentando interrogativi su quanto sia realmente accaduto.

L’annuncio di gennaio e le promesse

Il 15 gennaio 2026 la Rich Sparkle Holdings, società quotata al Nasdaq e controllata da interessi cinesi, aveva annunciato un aumento di capitale da 975 milioni di dollari. L’operazione era destinata a finanziare Step Distinctive, società con sede nelle Isole Vergini riconducibile a Khaby Lame.

Secondo quanto comunicato allora, al termine dell’operazione il creator italo-senegalese avrebbe detenuto il 40,83% della holding. Un passaggio che, almeno sulla carta, lo avrebbe portato a sfiorare o superare lo status di miliardario, grazie a una capitalizzazione che già alla vigilia sfiorava il miliardo di dollari.

La realtà si è rivelata molto diversa dalle aspettative. Dopo l’annuncio, il titolo Rich Sparkle aveva inizialmente registrato un forte rialzo, toccando il 15 gennaio un picco di 157,89 dollari per azione e una capitalizzazione di 2,368 miliardi di dollari.

Da quel momento è iniziata però una discesa drastica. Il 15 maggio il titolo è precipitato a 6,11 dollari per azione, con una capitalizzazione ridotta a circa 91,65 milioni di dollari. In totale, la perdita è stata del 96,13% in appena 120 giorni, pari a oltre 2,3 miliardi di dollari bruciati.

Un andamento opposto rispetto alle attese di crescita legate all’ingresso di Khaby Lame e alla possibile espansione nel mercato globale degli influencer.

Operazione mai conclusa

L’elemento più rilevante è che l’operazione annunciata non risulta mai essere stata completata. Dopo il comunicato iniziale, non sono arrivate ulteriori informazioni ufficiali né aggiornamenti al mercato.

Già a gennaio la società aveva specificato che l’aumento di capitale sarebbe stato subordinato a una due diligence su Step Distinctive, con una condizione chiave: una valutazione non inferiore a 900 milioni di dollari. Tuttavia, l’esito di questa verifica non è mai stato reso noto.

Step Distinctive, la società legata a Khaby Lame, risulta partecipata anche da diversi soggetti cinesi. Tra questi figurano Xu Xenochon, Nima Wujay, Xu Jiaxuan, Liu Shihao e Anhui Xiaoheiyang Network Technology, società attiva nella gestione di influencer molto popolari in Cina, tra cui Crazy Little Brother Yang.

La presenza di questi attori suggeriva un progetto più ampio di integrazione tra creator occidentali e piattaforme asiatiche, ma l’assenza di sviluppi concreti rende oggi difficile comprendere se e perché il piano sia stato abbandonato.

Conclusione

A quattro mesi dall’annuncio, i fatti disponibili indicano che l’operazione non è mai stata finalizzata e che non esistono comunicazioni ufficiali successive da parte della società quotata. La due diligence su Step Distinctive, condizione necessaria per procedere con l’aumento di capitale da 975 milioni di dollari, non ha prodotto esiti pubblici né conferme di una valutazione pari o superiore ai 900 milioni richiesti. Parallelamente, l’andamento del titolo Rich Sparkle Holdings ha registrato un crollo del 96,13%, passando da una capitalizzazione superiore ai 2,3 miliardi di dollari a meno di 100 milioni, un ridimensionamento che ha di fatto eliminato le condizioni finanziarie su cui si basava l’intera operazione. In assenza di aggiornamenti alla SEC o di nuove comunicazioni societarie, resta quindi accertato che l’ingresso di Khaby Lame nel capitale della holding non si è concretizzato e che l’ipotesi di una sua rapida trasformazione in miliardario è rimasta legata esclusivamente a un annuncio mai seguito da atti effettivi.

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