È diventato obbligatorio l’alcolock: tutto quello che devi sapere su chi deve installarlo e quanto costa.

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Da ieri è scattato l’obbligo di installare l’alcolock per alcune categorie di automobilisti. Si tratta del dispositivo che impedisce l’avvio del veicolo se il conducente ha assunto alcol. La misura riguarda esclusivamente chi è stato condannato per aver guidato con un tasso alcolemico superiore a 0,8 grammi per litro.

Il decreto del Ministero dei Trasporti che stabilisce le regole operative era già stato pubblicato nei mesi scorsi, ma mancavano ancora indicazioni pratiche fondamentali: quali modelli fossero autorizzati e quali officine potessero installarli. Ora l’elenco ufficiale dei dispositivi e dei centri autorizzati è disponibile sul Portale dell’Automobilista. Al momento i modelli omologati sono due e possono essere installati solo in un numero limitato di officine distribuite sul territorio nazionale, anche se la lista è destinata ad ampliarsi.

Come funziona l’alcolock

L’alcolock è, di fatto, un etilometro collegato al sistema di accensione del veicolo. Prima di mettere in moto, il conducente deve soffiare nel dispositivo. Se viene rilevata la presenza di alcol nel respiro, il motore non si avvia.

Il sistema si applica ad auto e camion, ma non alle motociclette. Chiunque utilizzi il veicolo dotato di alcolock dovrà sottoporsi al test prima dell’accensione, non solo il proprietario.

Per quanto tempo è obbligatorio

La durata dell’obbligo dipende dalla gravità dell’infrazione:

  • Due anni per chi è stato condannato con un tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l.
  • Tre anni se il tasso superava 1,5 g/l.

Al termine della sospensione della patente, viene inserita un’indicazione specifica che segnala l’obbligo di guida con alcolock per il periodo stabilito.

Costi e controlli

L’installazione è interamente a carico della persona condannata. Il costo stimato varia tra 1.500 e 2.000 euro, a cui si aggiunge la spesa per la manutenzione periodica. Una volta all’anno il dispositivo deve essere sottoposto a taratura per garantire misurazioni corrette.

Sono previste sanzioni per chi non rispetta l’obbligo o utilizza il dispositivo in modo scorretto: le multe possono andare da 150 a 638 euro, oltre alla sospensione della patente per sei mesi.

Le critiche e le questioni aperte

L’introduzione dell’alcolock è stata oggetto di dibattito. Alcuni hanno sollevato dubbi sui costi, sulla disponibilità limitata delle officine autorizzate e sulle difficoltà pratiche, soprattutto nelle prime fasi di applicazione.

Se da un lato l’Alcolock vuole essere un importante strumento di sicurezza, dall’altro solleva alcune questioni pratiche. Il dispositivo è collegato all’auto e non al singolo conducente: questo significa che tutti coloro che utilizzano il veicolo devono rispettare il tasso alcolemico pari a zero, anche se la legge prevede tolleranze differenti per gli altri conducenti (0,5 g/l per chi non è sanzionato).

In un contesto familiare o condiviso, questo può creare difficoltà: chi ha il permesso di guidare con un minimo di alcol nel sangue non potrà farlo se usa l’auto con Alcolock installato. In altre parole, la sobrietà obbligatoria per il conducente sanzionato impone di fatto le stesse regole a chiunque salga sul veicolo, rendendo l’utilizzo più complicato per famiglie o veicoli condivisi.

Questa caratteristica ha sollevato dubbi e critiche pratiche, soprattutto riguardo alla gestione quotidiana del mezzo e alla necessità di rispettare costantemente il limite zero, pena il blocco del motore.

Nei prossimi mesi si capirà se il sistema funzionerà anche dal punto di vista organizzativo, oltre che come strumento di sicurezza.