«Una poltrona per due» appuntamento fisso di Natale: la spiegazione del finale per fare bella figura

«Una poltrona per due» appuntamento fisso di Natale: la spiegazione del finale per fare bella figura

«Una poltrona per due» appuntamento fisso di Natale: la spiegazione del finale per fare bella figura

Anche quest’anno Una poltrona per due tornerà puntuale in prima serata su Italia 1 la Vigilia di Natale, confermandosi uno dei rituali televisivi più longevi delle feste italiane. La messa in onda del 24 dicembre va avanti senza interruzioni dal 2012 e quella del 2025 sarà addirittura la 22ª trasmissione complessiva del film in periodo natalizio. Una tradizione che affonda le radici lontano nel tempo: la prima programmazione “di Natale” risale infatti al 1998 e solo in sei occasioni Mediaset ha rotto lo schema, spostando il film ad altre date o escludendolo del tutto dal palinsesto. Per ritrovare invece il debutto assoluto della commedia di John Landis sui piccoli schermi italiani bisogna tornare ancora più indietro, al 9 aprile 1986, quando andò in onda per la prima volta su Canale 5.

Cosa succede esattamente nella scena finale

Per questo Natale vi regaliamo un estratto di Smart Money, il nostro libro di educazione finanziaria, che spiega cosa succede davvero nella celebre scena finale: così quest’anno potrete fare bella figura a cena, andando oltre il semplice “è una truffa di Borsa”.

Nel film “Una poltrona per due” (1983), diretto da John Landis con Eddie Murphy e Dan Aykroyd, i futures giocano un ruolo chiave nella trama attraverso il commercio di futures sul succo d’arancia congelato. Questo classico di Natale, ambientato a Philadelphia durante le festività, segue le vicende di Louis Winthorpe (Aykroyd), un agente di borsa snob e arrogante, e Billie Valentine (Murphy), un senzatetto ingegnoso e simpatico, la cui vita viene stravolta da un esperimento orchestrato dai ricchi finanzieri, i fratelli Duke, che vogliono dimostrare se il comportamento umano sia influenzato più dalla genetica o dall’ambiente sociale.

I Duke incastrano allora Winthorpe, facendolo arrestare e offrendo a Valentine un ruolo prestigioso nella loro azienda. Valentine si dimostra un ottimo investitore in borsa mentre Winthorpe, preso dalla disperazione per avere perso tutto, irrompe con violenza a una festa di Natale organizzata dalla Duke&Duke. I fratelli Duke considerano concluso il loro esperimento: la propensione delle persone a comportarsi bene deriva dal contesto sociale che le circonda. Uno dei due paga quindi all’altro il prezzo della scommessa persa – un dollaro – e poi entrambi pensano a come liberarsi di Valentine, che però assiste al pagamento della scommessa e capisce tutto. Lui e Winthorpe quindi si alleano, e decidono di trovare un modo per far perdere tutto ai Duke con un’operazione di borsa.

I Duke avevano corrotto un commissario per farsi consegnare in anteprima un rapporto sui raccolti delle arance. Sapendo in anticipo come stava andando la produzione, infatti, i Duke pianificavano di comprare dei contratti futures sul succo d’arancia. Winthorpe e Valentine riescono a intercettare il commissario che deve consegnare il rapporto sulle arance ai Duke, scoprendo che il raccolto è andato bene. Fanno quindi arrivare ai Duke un falso documento con l’informazione opposta: pensando che il raccolto sarebbe stato basso, e che quindi il futuro prezzo del succo d’arancia sarebbe aumentato, i fratelli investono tutto il loro capitale stipulando futures impegnandosi a comprare in anticipo, convinti di approfittare di un prezzo basso e che schizzerà dopo la diffusione del rapporto. 

E qui arriva la scena chiave del film: improvvisamente Louis Winthorpe urla “vendo 200 aprile a 1,42”, e cioè vendo 200 futures in cui si promette di vendere per aprile a 1,42 dollari a libbra il succo. Sicuri che il prezzo ad aprile sarà superiore, in molti assalgono Winthorpe e Valentine per comprare contratti in cui si impegnano ad acquistare la quantità dai due, ad aprile a 1,42.

Ma subito dopo la tv manda in onda il rapporto ufficiale del governo: il raccolto è andato molto bene, vuol dire che il prezzo sarà contenuto. Gli stessi agenti che prima compravano cominciano a vendere, il prezzo scende e quando arriva ai 29 centesimi a libbra, Winthorpe e il socio Valentine riacquistano (da tutti tranne che dai Duke). Significa chehanno contratti per milioni di libbre che consentiranno loro, in aprile, di vendere per 1,42 dollari a libbra quello che hanno acquistato per 29 cent. Sono ricchi, mentre per i Duke è bancarotta. 

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