Jannik Sinner, escluso dal bonus ATP da 18 milioni: la regola che lo ha penalizzato

La stagione tennistica 2025 si è chiusa nel segno di Jannik Sinner. L’altoatesino, protagonista di un’annata straordinaria, ha dominato sul piano sportivo e finanziario, conquistando Wimbledon, l’Australian Open e le ATP Finals. Eppure, nonostante i successi e un bottino personale di oltre 19 milioni di dollari in premi ufficiali, Sinner resterà escluso dal maxi bonus da 18 milioni di euro stanziato dall’ATP per i giocatori più meritevoli. Una decisione dettata dal regolamento, che rischia di sollevare più di una polemica.

Il tennista più pagato dell’anno, ma fuori dai premi extra

Con i trionfi nei due Slam e nelle Finals, Jannik Sinner ha raccolto 19,1 milioni di dollari in prize money, pari a circa 16 milioni di euro. A questa cifra si aggiungono i ricavi provenienti da eventi indipendenti, come i sei milioni guadagnati con la vittoria nel Six Kings Slam, torneo di esibizione tra i migliori al mondo. Sommando tutte le entrate, il tennista azzurro è il più pagato della stagione, davanti a Carlos Alcaraz e Novak Djokovic.

Tuttavia, l’eccezionale rendimento sul campo non è bastato a garantirgli il bonus pool annuale distribuito dall’ATP, un fondo da 21 milioni di dollari riservato ai trenta giocatori con i migliori risultati nei tornei Masters 1000 e alle Finals. Pur essendo secondo nella classifica di rendimento con 3.850 punti, dietro solo ad Alcaraz (4.420 punti), Sinner non potrà ricevere nemmeno un dollaro.

Il regolamento ATP e la clausola “anti assenze”

La decisione non deriva da un errore o da una dimenticanza, ma da una specifica regola: per poter accedere al bonus, i giocatori devono partecipare a tutti i tornei Masters 1000 della stagione, salvo eccezioni legate a infortuni certificati o motivi straordinari riconosciuti dall’ATP. Ogni assenza comporta la perdita automatica del 25% della quota spettante, e nel caso di più mancate partecipazioni l’importo può essere azzerato.

Sinner ha dovuto rinunciare a quattro Masters 1000: Indian Wells, Miami, Madrid e Canada. Tre di queste assenze erano legate a una squalifica disciplinare, che però il regolamento ATP non distingue dalle assenze per motivi tecnici o di salute. Di conseguenza, l’algoritmo di calcolo ha azzerato il bonus. Una penalizzazione severa, se si considera che il tennista italiano ha vinto due Slam e chiuso la stagione da numero due mondiale.

Il caso Alcaraz e una regola da rivedere

Non solo Sinner è stato penalizzato. Anche Carlos Alcaraz, primo nel ranking di rendimento ATP, ha subito una forte riduzione del premio. Le assenze a Toronto e Shanghai gli sono costate metà del bonus potenziale, sceso da 4,8 a 2,4 milioni di dollari. Una situazione che riapre il dibattito sull’efficacia della norma introdotta con il piano OneVision, in vigore dal 2023, che mira a garantire la presenza costante dei top player nei tornei principali ma rischia di diventare controproducente in caso di eventi eccezionali.

Molti osservatori nel mondo del tennis ritengono che un approccio più flessibile, capace di distinguere tra assenze disciplinari, fisiche o organizzative, renderebbe il sistema più equo e trasparente. Nel caso di Sinner, che ha partecipato a tutti gli altri eventi principali e ha chiuso la stagione con titoli di altissimo profilo, l’esclusione dal bonus appare sproporzionata rispetto al rendimento complessivo.

L’azzurro nel bonus ATP 500

Un piccolo risarcimento arriverà comunque dal circuito ATP 500, dove il regolamento è meno rigido. Il montepremi dedicato a questi tornei è di 3 milioni di dollari complessivi e viene distribuito tra i primi sei classificati. Sinner, quinto con 1.050 punti, riceverà quindi una porzione del premio, anche se molto inferiore rispetto al potenziale bonus del circuito Masters 1000.

Alcaraz guida anche questa graduatoria con 1.930 punti, seguito da Alex de Minaur e Alexander Zverev. Ancora una volta, il tennis mondiale parla in buona parte spagnolo e italiano: un chiaro segno del cambio generazionale ormai consolidato ai vertici dell’ATP.

Un 2025 di successi con una nota amara economica

Per Jannik Sinner, il 2025 è stato un anno di successi significativi, con due vittorie nei tornei del Grande Slam (Australian Open e Wimbledon), il trionfo alle ATP Finals e diversi primati per un tennista italiano, inclusa una percentuale di vittorie superiore al 90%. L’esclusione dal bonus ATP da 18 milioni di euro deriva dall’applicazione del regolamento sui tornei Masters 1000, che prevede decurtazioni per le assenze. Sinner ha chiuso la stagione tra i leader per prize money complessivi, con oltre 19 milioni di dollari guadagnati.

Per il 2026, l’ATP sta valutando possibili modifiche al calendario e ai criteri del bonus pool, in linea con il piano OneVision. Sinner resta tra i giocatori più competitivi e remunerati del circuito, con 6 titoli stagionali e record storici come le 37 settimane da numero uno

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