La guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina si estende anche al mondo della finanza. I fondi sovrani cinesi hanno deciso di interrompere i nuovi investimenti nei fondi di private equity americani, in risposta diretta alle tensioni geopolitiche e alle pressioni del governo di Pechino. A rivelarlo è il Financial Times.
Stop agli investimenti cinesi: un cambio storico
Per decenni, i fondi cinesi sono stati protagonisti nel private equity USA, investendo miliardi in colossi come Blackstone, Carlyle e TPG. Ora, però, la China Investment Corporation (CIC) – uno dei maggiori fondi sovrani del Paese – e altri operatori si stanno ritirando da nuovi impegni e, in alcuni casi, stanno cancellando anche investimenti già pianificati.
Ma non si tratta solo di fondi statunitensi: alcuni veicoli cinesi vogliono evitare anche investimenti indiretti in società americane, anche se effettuati tramite fondi domiciliati in altri Paesi. La decisione riflette le recenti frizioni tra le due superpotenze, con i nuovi dazi introdotti da Washington (fino al 145%) e le contromisure di Pechino (fino al 125%).
Anche l’Europa riconsidera l’esposizione
La frenata cinese non è isolata. Anche fondi pensione canadesi ed europei – storicamente vicini al private equity statunitense – stanno rivalutando i propri impegni, preoccupati dall’instabilità geopolitica. Lo stesso presidente di Blackstone, Jonathan Gray, ha ammesso che gli investitori globali stanno facendo i conti con un clima di incertezza.
Colpiti anche i fondi americani finanziati da Pechino
Negli ultimi anni, il private equity americano è stato alimentato anche da capitali cinesi veicolati attraverso investimenti indiretti. Tra i fondi che hanno ricevuto supporto da Pechino ci sono Thoma Bravo, Vista Equity Partners, Global Infrastructure Partners (ora di BlackRock), Carlyle e Blackstone.
CIC, in passato, ha anche collaborato con Goldman Sachs per un fondo congiunto destinato a operazioni tra Stati Uniti e Regno Unito. Ma già dal 2018 aveva iniziato a dismettere partecipazioni chiave, come quella in Blackstone.
Cambiano gli equilibri del private equity globale
La ritirata della Cina e il raffreddamento di altri investitori segnano un punto di svolta nel private equity americano, oggi un mercato da oltre 4.700 miliardi di dollari. Con il rischio crescente di un blocco finanziario incrociato tra Occidente e Cina, la ridefinizione delle strategie di investimento è ormai in atto.








