La Settimana in Borsa – N. 3 (09/02/2025 – 16/02/2025)

La Settimana in Borsa – N. 3 (09/02/2025 – 16/02/2025)

La Settimana in Borsa – N. 3 (09/02/2025 – 16/02/2025)

È stata un’altra settimana positiva per le borse. Molti indici hanno toccato nuovi massimi di sempre o si trovano molto vicini a questi livelli. Venerdì 14 marzo 2025, l’indice MSCI World ha raggiunto il suo punto massimo di sempre a 3.898,87 punti (in dollari). The S&P 500 Index e il Nasdaq Composite hanno entrambi chiuso la settimana a meno dell’1% dai loro massimi storici. Inoltre, l’indice pan-europeo STOXX Europe 600 ha raggiunto un nuovo massimo storico.

Per quanto riguarda il capitolo crypto, 👉 le frodi legate alle criptovalute hanno raggiunto nuovi massimi nel 2024. Inoltre, si stima che 👉 il memecoin $TRUMP ha causato perdite per oltre 810.000 portafogli digitali, per un totale di 2 miliardi di dollari, e il Presidente Argentino Javier Milei ha promosso con un tweet una memecoin chiamata LIBRA, che poi è crollata del 96% 👉Su X la mia opinione sulla questione.

Gli investitori soffrono di verigini?

Come sempre in questi casi, scattano le vertigini: molti investitori pensano di rimandare l’acquisto con la classica frase “il mercato è troppo alto, magari aspetto che scenda un po’ per comprare”. Errore!

Guardiamo i dati storici per capire meglio. Analizzando i rendimenti dell’indice MSCI World dal 1970 a oggi, possiamo confrontare due scenari: chi investe in un giorno qualsiasi e chi investe in un nuovo picco di mercato. Il risultato? I rendimenti sono sostanzialmente simili. Il grafico mostra come, anche investendo ai massimi, nel lungo periodo la differenza sia trascurabile.

Fonte: FactSet, al 16/02/2025. MSCI World Total Return, mensile, 31/12/1969 – 31/01/2025. In Dollari USA.

Alcuni potrebbero notare che, a partire dai due anni, c’è un leggero vantaggio per chi investe in un giorno qualsiasi. Tuttavia, questa differenza non giustifica l’attesa. Se oggi siamo a un massimo storico e decidete di aspettare tre mesi per investire, state rinunciando a circa il 2,7% di rendimento. Se aspettate un anno, la perdita media sale al 12,0%. Questo perché nel frattempo il capitale rimane fermo, senza beneficiare della crescita del mercato e dell’effetto della capitalizzazione composta. Anche se in alcuni casi chi investe in un giorno qualsiasi ha ottenuto rendimenti leggermente superiori nel lungo periodo, il costo dell’attesa è generalmente superiore al beneficio che si potrebbe ottenere. In pratica, chi rimanda l’investimento finisce per sacrificare opportunità di crescita senza alcuna garanzia di ottenere un rendimento migliore in seguito.

Questa regola si applica agli indici di mercato ben diversificati. Io ho analizzato l’MSCI World, mentre JP Morgan ha condotto uno studio simile sull’S&P 500, con risultati analoghi 👉 Investing at all-time highs (pagina 62). Altri ricercatori hanno replicato l’analisi su diversi indici globali, ottenendo la stessa conclusione. Attenzione: il discorso cambia se investite in singole azioni, dove il rischio specifico è molto più alto.

Conclusione? Investire ai massimi non è un problema. Anzi, aspettare può essere più dannoso che utile. La storia ci insegna che il tempo nel mercato è più importante del market timing. Se avete un orizzonte di lungo termine, la strategia migliore è investire e restare investiti.

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