Verso un parco a tema Dragon Ball alle porte di Parigi: il progetto saudita che punta a ridare vita a Mirapolis tra opportunità e critiche

La Francia è in trattative avanzate per la realizzazione di un parco divertimenti a tema Dragon Ball da oltre 1 miliardo di euro, finanziato dal fondo sovrano saudita Qiddiya Investment Company e destinato a sorgere sul terreno dell’ex parco Mirapolis, a Courdimanche nel Val-d’Oise, a circa 30 km a nord-ovest di Parigi. L’annuncio ufficiale potrebbe arrivare durante la visita di due giorni del principe ereditario saudita Mohammed bin Salman a Parigi, tra il 23 e il 25 agosto 2026, quando sono previsti numerosi accordi bilaterali tra Francia e Arabia Saudita.

Il contesto: la visita di MBS e gli accordi franco-sauditi

Il principe ereditario saudita è stato accolto domenica 23 agosto dal presidente francese Emmanuel Macron con una cerimonia dedicata alla Coppa del Mondo di Esports, evento sostenuto da Riad e ospitato per la prima volta fuori dall’Arabia Saudita. Lunedì 24 agosto è invece il giorno dedicato alla firma di accordi nei settori della salute, dei trasporti e dell’energia, a conferma della solidità della cooperazione tra Parigi e Riad. L’Eliseo non ha commentato ufficialmente l’eventuale inclusione del progetto Dragon Ball tra gli accordi in programma, pur confermando che “le discussioni sono ancora in corso per alcuni progetti, ma lunedì verranno firmati moltissimi accordi economici in diversi settori”.

Sul piano geopolitico, i due leader presiederanno la prima riunione del Consiglio strategico di partenariato franco-saudita, discutendo questioni regionali chiave, in particolare alla luce delle tensioni che coinvolgono Iran, Stati Uniti e Israele. Il tema dei diritti umani resta aperto, a quasi otto anni dall’uccisione del giornalista dissidente Jamal Khashoggi nel consolato saudita a Istanbul nel 2018: un’inchiesta delle Nazioni Unite ha definito la sua morte una “esecuzione extragiudiziale di cui l’Arabia Saudita è responsabile”, mentre le agenzie di intelligence statunitensi hanno concluso che bin Salman aveva “approvato” l’operazione. Riad respinge le accuse, attribuendo la responsabilità ad “agenti deviati”.

Il progetto: un parco Dragon Ball sulle rovine di Mirapolis

Secondo diverse fonti, tra cui Politico, Le Parisien e Cartoon Brew, il gruppo saudita Qiddiya Investment Company – controllato al 100% dal Public Investment Fund (PIF) – sta valutando la trasformazione dell’area dell’ex Mirapolis in una nuova destinazione dedicata all’intrattenimento, ispirata all’universo creato da Akira Toriyama. Il sito, chiuso dal 1991, si estende su circa 45-55 ettari ed è ben servito dai trasporti pubblici, trovandosi a meno di un chilometro dal capolinea del RER A (Cergy-le-Haut) e lungo l’autostrada A15.

L’investimento saudita potrebbe superare 1 miliardo di euro, nell’ambito della strategia Vision 2030 del principe Mohammed bin Salman, che mira a diversificare l’economia del regno puntando su turismo, sport e intrattenimento. Il progetto francese sarebbe di dimensioni leggermente più contenute rispetto al parco gemello già in costruzione a Qiddiya City, vicino a Riad, ma comunque paragonabile per impatto a una “nuova Disneyland europea”, come ha dichiarato Valérie Pécresse, presidente della regione Île-de-France.

Perché la Francia: il mercato manga più forte d’Europa

La scelta della Francia risponde a dati di mercato precisi. Il Paese è il secondo mercato manga al mondo dopo il Giappone, con oltre 35 milioni di copie vendute all’anno (record di 48 milioni nel 2022). Dragon Ball ha contribuito in modo decisivo a plasmare questo mercato: arrivato come anime nel 1988 su TF1 (programma Club Dorothée) e poi in edicola nei primi anni ’90, la serie è diventata un fenomeno generazionale, ispirando artisti, musicisti e celebrità.

Nonostante le prime controversie – con politici e genitori che criticavano la presunta violenza dell’animazione, portando a censure e tagli di scene – il fandom è cresciuto costantemente. Oggi, Dragon Ball ha venduto tra 260 e 300 milioni di copie in oltre 40 paesi, e la Francia conta oltre 33 milioni di copie, rendendola il secondo mercato più grande del franchise.

Il modello saudita: Qiddiya City e il primo parco Dragon Ball al mondo

Il gruppo Qiddiya non è nuovo al tema. A Qiddiya City, il distretto in via di sviluppo a circa 45 km da Riad, è già previsto quello che viene presentato come il primo parco tematico al mondo interamente dedicato a Dragon Ball. Il progetto saudita, più ampio di quello francese, prevede oltre 30 attrazioni basate sui personaggi e sull’iconografia della serie, tra cui una statua alta 70 metri di Shenron che ospita una montagna russa.

Il parco francese, invece, dovrebbe essere una versione “in scala ridotta”, ma comunque capace di attrarre milioni di visitatori ogni anno, sfruttando la posizione strategica alle porte di Parigi e il forte legame culturale tra i francesi e l’universo di Toriyama.

Le trattative: 18 mesi di lavoro e un incontro decisivo all’Eliseo

Valérie Pécresse ha confermato che il governo regionale sta lavorando al progetto da 18 mesi, e che “oggi si terrà un incontro molto importante all’Eliseo che potrebbe portare alla firma di questo accordo”. Secondo fonti vicine alle trattative, l’idea è quella di far acquisire il sito di Mirapolis a investitori sauditi, con il supporto delle istituzioni francesi a livello nazionale, regionale e locale.

Un memorandum d’intesa sarebbe già stato firmato al summit Choose France del 19 maggio 2025, in cui Qiddiya e il governo francese hanno concordato di esplorare un grande progetto turistico e di intrattenimento. Da allora, si sono moltiplicati gli incontri tra l’Eliseo, la regione Île-de-France, le amministrazioni locali e gli organismi incaricati di attrarre investimenti internazionali.

Le critiche: impatto ambientale e “entertainment washing” saudita

Non mancano le polemiche. Diverse associazioni francesi hanno già sollevato preoccupazioni sull’impatto ambientale del megaprogetto, temendo un aumento del traffico, del consumo di suolo e delle emissioni in un’area già densamente popolata. Altri osservatori puntano il dito contro la strategia saudita di “entertainment washing”, accusando Riad di usare grandi progetti culturali e di intrattenimento per migliorare la propria immagine internazionale, distogliendo l’attenzione dal pessimo record sui diritti umani.

Il caso Khashoggi, in particolare, resta un nodo irrisolto: un’inchiesta delle Nazioni Unite ha definito la sua morte una “esecuzione extragiudiziale di cui l’Arabia Saudita è responsabile”, e le agenzie di intelligence statunitensi hanno concluso che bin Salman aveva “approvato” l’operazione. Riad respinge le accuse, attribuendo la responsabilità ad “agenti deviati”.

Cosa aspettarsi: un annuncio entro fine agosto?

Secondo alcune fonti, l’annuncio ufficiale del parco a tema Dragon Ball potrebbe arrivare entro fine agosto, in coincidenza con la visita del principe ereditario in Francia. Tuttavia, a oggi nessun comunicato ufficiale è stato diffuso né da Qiddiya, né da Toei Animation (detentrice dei diritti), né dall’Eliseo.

Se il progetto andrà avanti, la Francia potrebbe presto ospitare non solo Disneyland Paris e il Parco Astérix, ma anche un terzo grande polo di intrattenimento, capace di attrarre visitatori da tutta Europa e di ridare vita a un sito simbolo della storia dei parchi divertimenti francesi.

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