A partire dal 1° luglio, visitare il Pantheon di Roma costerà di più. Il prezzo del biglietto passerà da 5 a 7 euro, in base a una nuova convenzione siglata tra il Ministero della Cultura e la diocesi di Roma. L’accordo aggiorna le modalità di gestione economica di uno dei monumenti più visitati della capitale, cercando di bilanciare l’afflusso turistico con nuove esigenze di finanziamento culturale.
Chi paga e chi no
L’aumento riguarda soprattutto i visitatori, ma restano attive alcune agevolazioni già in vigore. L’ingresso continuerà a essere gratuito per i minorenni e per i residenti nel comune di Roma.
I giovani fino a 25 anni provenienti dai paesi dell’Unione Europea potranno invece accedere con un biglietto ridotto di 2 euro. Si tratta di una misura che ricalca quella già applicata nei musei statali, con l’obiettivo di favorire la partecipazione dei più giovani alla vita culturale.
Dove andranno i soldi in più
I 2 euro aggiuntivi per ogni biglietto non finiranno genericamente nelle casse dello Stato. Saranno destinati a finanziare il cosiddetto “Piano Olivetti” per la cultura, un programma lanciato nel 2025 dal Ministero della Cultura.
In concreto, queste risorse serviranno a sostenere le biblioteche nelle periferie, rafforzando servizi e attività culturali nelle zone meno centrali delle città. L’idea è quella di redistribuire parte dei proventi generati dai grandi flussi turistici verso contesti che hanno meno accesso a offerte culturali.
Un monumento simbolo di Roma
Il Pantheon è uno dei luoghi più iconici della città. Costruito nel I secolo d.C. come tempio dedicato alle divinità romane, è stato successivamente trasformato in basilica cristiana con il nome di Santa Maria ad Martyres.
Celebre per la sua cupola e per l’oculo centrale che lascia entrare la luce naturale, il monumento continua a essere una delle mete più amate dai turisti di tutto il mondo. La sua doppia identità, antica e cristiana, contribuisce al suo valore storico e simbolico.
Dal gratuito al biglietto: cosa è cambiato
Fino al luglio del 2023 l’ingresso al Pantheon era completamente gratuito. L’introduzione del biglietto prima a 5 euro e ora l’aumento a 7 segnano un cambiamento significativo nella gestione del sito.
Questa scelta risponde a due esigenze principali: da un lato gestire meglio l’enorme afflusso di visitatori, dall’altro garantire nuove risorse per la tutela e la promozione del patrimonio culturale.
Una scelta tra turismo e accesso alla cultura
L’aumento del prezzo rappresenta quindi un punto di equilibrio tra la necessità di sostenere economicamente il patrimonio e quella di mantenerlo accessibile.
Se da una parte i turisti contribuiscono in misura maggiore, dall’altra si punta a reinvestire queste entrate in progetti culturali più ampi, come il rafforzamento delle biblioteche. Una scelta che prova a collegare i grandi monumenti alle esigenze quotidiane delle comunità locali.








