Una rivoluzione nel panorama tecnologico globale sta prendendo forma con DeepSeek, una startup cinese di intelligenza artificiale che, in breve tempo, è diventata l’app gratuita più scaricata negli Stati Uniti, superando persino ChatGPT. Nonostante un budget inferiore ai 10 milioni di dollari e l’utilizzo di chip meno avanzati, DeepSeek ha conquistato il mercato grazie a un modello trasparente ed efficiente che ha sorpreso esperti e investitori. Questo risultato segna una minaccia concreta per i colossi tecnologici americani, incidendo anche sui mercati azionari, con un calo significativo del Nasdaq 100.
Una minaccia concreta dai costi ridotti
Il successo di DeepSeek mette in discussione l’idea che la tecnologia cinese nell’intelligenza artificiale sia arretrata rispetto a quella americana. Secondo Vey-Sern Ling, direttore generale presso Union Bancaire Privée, l’app dimostra come sia possibile sviluppare modelli AI competitivi a costi inferiori, utilizzando tecnologie open-source facilmente accessibili. Questo approccio non solo sfida le strategie dei giganti americani, ma potrebbe destabilizzare l’intero ecosistema di investimenti nell’AI, che tradizionalmente richiede spese elevate da parte di pochi grandi operatori.
L’analista di mercato Gabriel Debach, di eToro, sottolinea come DeepSeek rappresenti l’ambizione e il dinamismo tecnologico della Cina, incarnando una trasformazione che potrebbe ridisegnare rapidamente il panorama globale. Nonostante le restrizioni imposte da Washington sull’accesso ai chip più avanzati, la Cina dimostra di poter aggirare tali limiti con creatività e ingegno tecnologico.
Ripercussioni sui mercati globali
L’ascesa di DeepSeek ha avuto un impatto immediato sui mercati globali. Nvidia, leader nei chip per l’AI, ha registrato un calo del 3% nel pre-market di Wall Street, mentre il suo fornitore giapponese Advantest Corp. è crollato dell’8,6% a Tokyo. Anche in Europa si sono registrate flessioni significative: StMicroelectronics ha perso il 2,84%, Infineon il 4,17%, e Siemens Energy addirittura il 16%. L’instabilità si estende anche al settore delle infrastrutture digitali, con Prysmian e Legrand in forte calo.
Il future sul Nasdaq 100, che scambia a 27 volte gli utili prospettici, è sceso del 4%, riflettendo il timore che la competizione cinese possa alterare le dinamiche del settore. Secondo Charu Chanana, strategist di Saxo Markets, «l’arrivo di DeepSeek è un promemoria che la leadership nell’AI non può essere data per scontata». Sebbene il nuovo arrivato non rappresenti ancora una minaccia significativa, la rapida evoluzione dei concorrenti potrebbe intensificare la competizione nei prossimi anni.
Investimenti miliardari e nuove prospettive
La corsa all’intelligenza artificiale è solo all’inizio, e la Cina, con il successo di DeepSeek, ha rilanciato la sfida. Nel frattempo, i giganti americani rispondono con investimenti massicci: Meta Platforms ha annunciato un piano record da 65 miliardi di dollari per l’AI, che include un nuovo centro dati e l’espansione dei team dedicati. A questo si aggiunge il progetto Stargate, una collaborazione tra OpenAI, Oracle e SoftBank, con un budget di 100 miliardi di dollari per potenziare i data center e le applicazioni AI negli Stati Uniti.
Tuttavia, come conclude Debach, il lancio di DeepSeek ha messo in evidenza un cambiamento fondamentale: l’AI non è più dominio esclusivo delle aziende americane. Il 2025 potrebbe essere l’anno in cui la leadership tecnologica globale verrà ridefinita, segnando una nuova era di competizione e innovazione.






