Dal 1° gennaio 2025, il mondo del marketing digitale fa un passo storico: gli influencer saranno ufficialmente riconosciuti come professionisti grazie all’introduzione del codice Ateco 73.11.03. Questa novità è il risultato di una collaborazione tra Istat, Eurostat, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e l’Associazione Italiana Content & Digital Creators (Aicdc). Un momento che segna l’ingresso formale della Creator Economy nell’economia ufficiale italiana.
L’annuncio e il sostegno politico
Il vicepremier Matteo Salvini ha elogiato l’iniziativa, attribuendone il merito al lavoro della Lega e del sottosegretario Massimo Bitonci. Salvini ha descritto questa novità come un riconoscimento a un settore in crescita, che coinvolge soprattutto giovani professionisti.
La Creator Economy esce dalla zona grigia
Per anni, la Creator Economy ha operato in una sorta di limbo fiscale e regolamentare. Con il nuovo codice Ateco, il settore si afferma nei circuiti ufficiali, aprendo le porte a regolamentazioni più precise. Sara Zanotelli, presidente di Aicdc, ha definito questa mossa una “svolta storica” che segna l’inizio di un percorso verso il pieno riconoscimento delle nuove professioni digitali.
Che cos’è il codice Ateco per gli influencer?
Il codice Ateco è uno strumento che classifica le attività economiche attraverso una combinazione di lettere e numeri. Nel caso degli influencer, il codice 73.11.03 permetterà loro di aprire una partita IVA specifica per il lavoro sui social media. Questa classificazione garantirà un inquadramento professionale più chiaro e sarà un punto di partenza per l’elaborazione di norme fiscali e previdenziali su misura.
Una strategia per il futuro
Mauri Valente, vicepresidente dell’Aicdc, ha sottolineato che l’introduzione del codice Ateco è parte di una strategia più ampia per sviluppare una regolamentazione fiscale e previdenziale dedicata agli influencer. Un primo confronto pubblico sul tema avverrà durante il convegno “C come Economy” l’11 dicembre.
Come fatturavano gli influencer finora?
Fino a oggi, gli influencer hanno utilizzato codici Ateco generici, come:
- 73.11.02: “Conduzione di campagne di marketing e altri servizi pubblicitari”.
- 73.11.01: “Ideazione di campagne pubblicitarie”.
Questi codici influivano anche sul coefficiente di redditività, determinando la quota di reddito imponibile. Ad esempio, per il codice 73.11.02, il coefficiente era fissato al 78%. Inoltre, gli influencer erano obbligati a iscriversi alla Gestione Separata Inps, in mancanza di una cassa previdenziale specifica.
Un riconoscimento che guarda al futuro
L’introduzione del codice Ateco dedicato rappresenta un punto di svolta per gli influencer e i professionisti del digitale. Si tratta di un passo verso la formalizzazione di un settore in continua espansione, che potrebbe diventare un volano per l’economia italiana. Ora, il focus sarà sulla creazione di un sistema normativo e previdenziale che garantisca maggiori tutele e un quadro più solido per la Creator Economy.








