Una maxi-truffa online ha travolto circa 90 famiglie che avevano prenotato le vacanze estive a Cesenatico in due residence inesistenti, il “Residence Angelini” e il “Residence da Andrea”, scoprendo al check-in che all’indirizzo indicato c’era solo un’agenzia assicurativa.
La scoperta: “Eravamo tranquilli, avevamo prenotato su una piattaforma”
Tra le persone colpite c’è Ellen Manca, madre di famiglia bergamasca, che a “Morning News” ha raccontato in diretta la propria esperienza. “Avevamo prenotato tramite piattaforma, eravamo tranquilli”, ha detto, spiegando di aver scelto quell’alloggio perché il prezzo – 500 euro per una settimana – era “un po’ basso rispetto agli altri”, ma apparentemente credibile.
La famiglia era arrivata con l’idea di trovare un residence pronto per il check-in, invece, appena scesi dall’auto, hanno capito che “qualcosa non andava”. A confermare i sospetti è stata una residente del condominio: “Mi ha detto che l’appartamento non esisteva”, ha raccontato Manca, descrivendo il momento in cui la vacanza si è trasformata in un’attesa angosciosa in strada, con le valigie e senza alloggio.
Sul portale di prenotazione, però, l’annuncio appariva perfettamente normale: c’erano diverse foto, sia degli interni sia dell’esterno, tutte apparentemente coerenti con un residence reale. Questo dettaglio, unito alla presenza della struttura su piattaforme considerate affidabili, aveva abbassato le difese dei turisti.
Il truffatore, i falsi residence e il numero deviato su un hotel di Cattolica
Dalle prime ricostruzioni, dietro la truffa ci sarebbe un individuo indicato come “Andrea Angelini”, nome che potrebbe essere di fantasia e da cui sono stati tratti i titoli dei due residence fantasma. I presunti alloggi erano indicati tra via Giovanni Pascoli e viale Leonardo da Vinci; in uno degli indirizzi, al civico 2A, al posto del residence c’era la sede della compagnia assicurativa Graziani-Romani Assicurazioni.
Secondo quanto emerge, i truffatori avrebbero creato annunci falsi utilizzando fotografie recuperate da inserzioni immobiliari autentiche, per dare credibilità alle strutture. In alcuni casi, con l’avvicinarsi delle date di arrivo, il numero di telefono associato a uno dei residence è stato dirottato su un hotel di Cattolica, del tutto estraneo alla vicenda: il titolare si è trovato così a ricevere decine di chiamate da turisti che cercavano camere a Cesenatico, senza capire cosa stesse succedendo.
Ellen Manca ha rivelato di aver parlato più volte con il presunto truffatore: “L’ho sentito al telefono tre volte. La seconda mi aveva persino proposto di prenotare direttamente con lui, ma ho preferito restare sulla piattaforma”, ha raccontato, spiegando che la famiglia aveva comunque versato l’intero importo in anticipo, ritrovandosi senza casa e senza soldi.
Le forze dell’ordine sul posto e il consiglio: rivolgersi alla Polizia Postale
Sul posto sono intervenute Guardia di Finanza, Carabinieri, Polizia di Stato e Polizia Locale per gestire l’afflusso di turisti spaesati e raccogliere le prime testimonianze. Alle famiglie coinvolte è stato consigliato di rivolgersi alla Polizia Postale, dal momento che tutte le prenotazioni erano state effettuate online, anche attraverso portali che apparivano affidabili.
Il Comune di Cesenatico, già nei giorni scorsi, aveva ricevuto segnalazioni su presunte truffe legate a una casa vacanze denominata “Residence da Andrea” in via Pascoli, con turisti che, dopo aver versato caparra o l’intero importo, al momento dell’arrivo non trovavano l’alloggio o scoprivano che il telefono era stato girato su altri numeri. Le forze dell’ordine stanno raccogliendo le denunce e indagando sulla vicenda, mentre l’amministrazione comunale ha messo a disposizione lo IAT per supportare i turisti nella ricerca di un alloggio alternativo.
Vacanze rovinate e il monito per chi prenota online
Per le 90 famiglie coinvolte, la vacanza è iniziata in ritardo, con disagi, stress e in molti casi con costi aggiuntivi per trovare soluzioni alternative a pochi giorni dall’arrivo. Alcuni turisti, come riportato da testate locali, hanno dovuto pagare il doppio per un nuovo residence, contando poi su rimborsi e buoni sconto da parte delle piattaforme.
Il caso di Cesenatico riaccende l’attenzione sulle truffe online legate agli affitti brevi e invita a maggiore cautela: verificare con cura l’autenticità delle strutture, incrociare indirizzi su mappe e fonti ufficiali, leggere recensioni recenti e diffidare di prezzi troppo bassi rispetto alla media possono aiutare a ridurre il rischio di finire in situazioni simili









